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  Reazione anti-hegeliana filosofale

REAZIONE ANTI-HEGELIANA

(Appunti a cura di Jessica Magatti, studentessa della V D  del Liceo "B. Pascal" di Abbiategrasso)

 

1831: morte di Hegel (dal 1817 al 1831 i suoi corsi erano affollatissimi e la sua divenne la filosofia ufficiale dello stato prussiano. Dopo la sua morte si venne a creare una reazione anti-hegeliana: un insieme di pensatori diversi accomunati dalla critica verso Hegel: FEUERBACH, SCHOPENHAUER, KIRKEGAARD.

 

SCUOLA HEGELIANA: la scuola hegeliana si era formata già quando Hegel era ancora in vita, e fino al 1831 non si mostrarono differenze e scontri interni, poiché vi era lui a capo. In seguito alla sua morte iniziano a palesarsi le differenze e si formano:    ▪destra hegeliana: vecchi professori conservatori, che privilegiano l’aspetto sistematico (chiusura);

                                                  [Hinrichs, Goschel, Conradi]

                       ▪sinistra hegeliana: giovani studenti universitari tendenzialmente rivoluzionari, che avevano uno spirito

                                                   critico, molti dei quali furono colpiti dalla censura che impedì loro di far carriera

                                                   universitaria, + progressisti che privilegiano il metodo dialettico (apertura) à

                                                   contestano la chiusura della dialettica storica e filosofica.

                                                  [Strauss, Bauer, Stirner, Feuerbach]

 

DIFFERENZE NEI PROBLEMI TRATTATI:

1)      QUESTIONI RELIGIOSE (Rapporti tra religione e filosofia): religione e filosofia esprimono lo stesso contenuto, l’assoluto, ma si differenziano per la loro forma di espressione dell’assoluto (tanto la destra quanto la sinistra trovano giustificazione delle loro posizioni nel pensiero di Hegel).

à destra: tendenza a privilegiare l’aspetto di identificazione della filosofia hegeliana con i principi della religione

               cristiana;

à sinistra: posizione contraria che sosteneva che non vi potesse essere identificazione tra religione e filosofia

                perché la religione è un discorso mitico, mentre la filosofia è razionale.

2)      QUESTIONI ISTITUZIONALI:

à destra: vedeva nello stato l’incarnazione dello spirito e sosteneva che con lo stato prussiano vi era la

               conclusione della dialettica storica;

à sinistra: sosteneva che non era possibile assolutizzare una qualsiasi forma di stato, in quanto la dialettica è un

                processo che non ha mai fine.

 

Strauss: “Vita di Gesù” à sosteneva che i vangeli non ci parlano del Gesù che è realmente esistito nella realtà, ma sono un discorso mitico e ci mostrano il Gesù della fede, idealizzato.

Marx si avvicinò alla sinistra.

 

Reazione anti-hegeliana: appartenenti a questa reazione vi sono pensatori molto diversi tra loro, accomunati però da questo ripulso verso la filosofia di Hegel: Feuerbach, Schopenhauer, Kierkegaard, Marx; di questa reazione fa parte anche il movimento del positivismo, che nacque con una funzione anti-hegeliana e anti-romantica (nel 1830 fu pubblicato un libro di August Comte intitolato “Corso di filosofia positiva”).

 

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