Crea sito

                                                          Positivismo filosofale

POSITIVISMO

 

(Appunti a cura di Jessica Magatti, studentessa della V D  del Liceo "B. Pascal" di Abbiategrasso)

 

▪Il positivismo fu una corrente filosofica che si sviluppò a partire dagli anni ‘30 dell’800; gli anni centrali del 1800 vengono chiamati anni del positivismo e del marxismo à l’aspetto che accomuna queste due filosofie è la tendenza ad elaborare un’analisi scientifica della società.

▪[Il marxismo sottolinea gli aspetti negativi della società fino a promuovere una rivoluzione, infatti non credeva che la storia proseguisse gradualmente verso il meglio, ma attraverso salti rivoluzionari. Marx, il fondatore del marxismo, distingue la sua filosofia dal socialismo utopistico chiamandola socialismo scientifico, infatti nella sua opera “Il capitale” spiega di voler operare un’analisi scientifica della società.]

▪Il positivismo nacque in anni di forte sviluppo economico che portarono all’avvento della 2° rivoluzione industriale e furono intervallati dalla crisi del 1873. Questi anni di boom economico non portarono solo allo sviluppo industriale, ma anche allo sviluppo scientifico in campo della matematica, della fisica, della biologia, della medicina e ciò influenzò i pensatori di quell’epoca (conoscenze che portarono Einstein ad elaborare la sua teoria).

▪Il positivismo è un movimento culturale generale che tocca tutti i campi del sapere, convenzionalmente inizia in Francia, diffondendosi poi in tutta Europa nel 1830, anno in cui August Comte, positivista francese, pubblicò “corso di filosofia positiva”; e andrà in crisi con l’arrivo della 1° guerra mondiale, lasciando il posto al decadentismo.

Al Positivismo si collegano diverse correnti letterarie:  - verismo in Italia;

                                                                              - realismo in Inghilterra e in Russia;

                                                                              - naturalismo in Francia.

 

·          Esso nasce in opposizione al Romanticismo e all’Idealismo; nonostante questo la figura dell’intellettuale positivista assomiglia a quella dell’intellettuale ROMANTICO poiché aderisce alla società del suo tempo, esaltando lo sviluppo industriale.

·          Prospetta l’esaltazione della: scienza, ragione, tecnica (vengono ripresi molti aspetti dell’Illuminismo);

·          RAGIONE e SCIENZA non sono solo strumenti conoscitivi, ma strumenti di costruzione pacifica sociale, porteranno alla risoluzione dei problemi della società.

·          Viene criticata ogni METAFISICA e ogni TEOLOGIA, infatti secondo i positivisti solo l’osservazione scientifica può spiegare la realtà (la scienza ha un ruolo fondamentale).

·          Visione graduale e organicistica della STORIA.

·          Fu l’ideologia della borghesia in ascesa, poiché esalta lo sviluppo e con esso anche il capitalismo. Dunque il positivismo asseconda il capitalismo, invece il marxismo propone una rivoluzione per abbatterlo.

·          Secondo i positivisti quando uno scrittore scrive un romanzo deve essere come uno scienziato, dunque deve osservare la realtà così come è, avendo come risultato un romanzo oggettivo (es: Emile Zolà descrisse senza mediazione i bassi fondi parigini, denunciando, per esempio, l’alcolismo).

 

Home