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                                                                       Newton filosofale

I Isaac NEWTON (1642 – 1727)

(Appunti a cura di Jessica Magatti, Chiara Laura, Giorgia Arioli, Valeria Rotella, Giorgia Oldani, Stefania Costa, studentesse della IV D  del Liceo "B. Pascal" di Abbiategrasso)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Isaac Newton fu uno scienziato dalla personalità brillante, elaborò le tre leggi del movimento, la teoria gravitazionale, il calcolo infinitesimale, si occupò di ottica e fu anche presidente della Royal Society a Londra.

 

Opere:

·          Ottica  dove descrive i suoi esperimenti sulla luce: capì che la luce bianca è composta da tutti gli altri colori e attribuì alla luce una natura corpuscolare; la luce emette delle particelle che si muovono nell’etere (Aristotele).

·          Philosophiae naturalis principia mathematica

 

1543→pubblicazione del “ De rivolutionibus” di Copernico

1687→pubblicazione da parte di Newton della sua opera più importante: “ Principia matematica”

Queste due date segnano e l’inizio la fine della (1)rivoluzione scientifica del ‘600 e nasce la(2)fisica classica, deterministica e meccanicistica, appunto grazie a Newton e Galilei che andrà in crisi nei primi del ‘900 con l’elaborazione della(3)teoria dei quanti e della relatività.

 

*MECCANICA

Newton, a differenza di Leibniz e Locke portò avanti i concetti di SPAZIO e di TEMPO come assoluti, cioè oggettivi, posti fuori di noi, che non hanno alcuna relazione con noi e che non si modificano.

A differenza di Leibniz e Locke però secondo il suo pensiero esistono anche gli spazi e i tempi relativi che si modificano al modificarsi dell’oggetto di riferimento.

                                              ↓

Elabora la teoria dei movimenti meccanici (=teorizzazione della gravitazione universale), basata su 3 leggi:

1)       PRINCIPIO DI INERZIA (principio già intuito da Galilei): ogni corpo persevera nel suo stato di quiete o di moto fino a quando non interviene una forza esterna che lo modifichi.

2)       La VARIAZIONE DI MOTO è proporzionale alla forza applicata e si svolge nel senso in cui viene applicata la forza.

3)       Ad ogni AZIONE corrisponde una REAZIONE uguale e contraria.

Grazie alla teoria dei movimenti meccanici Newton arriva all’elaborazione della teoria gravitazionale: due corpi si attraggono reciprocamente con una forza direttamente proporzionale alla loro massa e inversamente proporzionale al quadrato delle distanze.

 

*RAPPORTI TRA FEDE E RAGIONE

Per Newton non vi era contrasto tra FEDE e RAGIONE: è la scienza stessa ci porta verso la fede.

Afferma inoltre che Dio è l’architetto dell’universo à la visione di Dio come architetto ebbe molto successo e fu ripresa da deisti e illuministi. Inoltre vi è una similitudine tra razionalità divina e razionalità umana perché la prima ha creato il cosmo e la seconda lo studio del cosmo.

 

Elaborò anche un metodo di analisi/sintesi: - l’analisi ci permette di risalire dagli effetti alle cause;

                                                                    - la sintesi risale dalle cause agli effetti.

Questo metodo è accompagnato da 4 regole:

1)       SEMPLICITA’ DELLA NATURA: quando spieghiamo fenomeni naturali non dobbiamo considerare più cause oltre a quelle necessarie;

2)       UNIFORMITA’ DELLA NATURA: ad effetti simili bisogna assegnare cause simili;

3)       i caratteri dei corpi sui quali ho fatto esperimenti, devo intenderli come caratteri generali dei corpi;

4)       le proposizioni che ricavo dai miei esperimenti vanno ritenute vere fino a quando un altro esperimento non ci dimostra il contrario.

 

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