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                                                                          Idealismo tedesco filosofale

                                                               IDEALISMO TEDESCO

(Appunti a cura di Jessica Magatti, Giorgia Arioli, Giorgia Oldani, studentesse della V D  del Liceo "B. Pascal" di Abbiategrasso)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Introduzione al Romanticismo (primi 30-40 anni dell’800)

Negli ultimi anni del ‘700 l’illuminismo va in crisi e nasce in contrapposizione ad esso in Germania, diffondendosi successivamente in tutta Europa, il romanticismo (da Romantic): la nuova corrente che tocca tutti i campi del sapere.                                                                                                                               ↓

   Sono gli anni delle conquiste napoleoniche e l’area tedesca

è già in parte occupata ed è presente un forte spirito anti-napoleonico

e anti-francese (= cultura anti-illuminista).

La fiducia che l’illuminismo aveva nella ragione andò in crisi:

                                      *ILLUMINISMO: esaltazione ragione (=ciò che ci accomuna) e scienza

                                      *ROMANTICISMO: esaltazione sentimenti (=ciò che ci differenzia) e passioni.

Dobbiamo tenere presente che il passaggio dall’uno all’altro non è però stato così netto: anche gli illuministi ritenevano importante il sentimento (Kant, Critica del giudizio, Rousseau, ecc.); e i romantici non condannavano la ragione tout court, criticavano la ragione illuministica e l’intelletto scientifico kantiano e volevano farsi portatori di un nuovo tipo di ragione, la (1) RAGIONE SPECULATIVA e DIALETTICA (nome Platonico) = che è capace di cogliere la realtà nel suo tutto e non rimanere ferma e impotente di fronte alle antinomie e alle opposizioni (l’intelletto kantiano si arrende di fronte ad esse poiché sostiene che noi non siamo in grado di conoscere il noumeno.

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E’ in grado di cogliere la realtà come una totalità, ossia di cogliere sia il positivo sia il negativo attraverso una sintesi, che è una sorta di mediazione tra le due.

 

(2) RIVALUTAZIONE DELLA STORIA (viene rivalutato molto il Medioevo) E DELLA RELIGIONE entrambe svalutate durante l’illuminismo poiché la storia era considerata come un insieme di errori e la religione come una superstizione (gli illuministi erano deisti).

 

(3) TENSIONE VERSO L’INFINITO: l’uomo è una creatura finita che per sua natura risente di una tendenza verso l’infinito, esplicitata con una sorta di ribellione alla realtà e il desiderio di andare verso un mondo indeterminato.

Da essa deriva la psicologia (o malattia) romantica, ossia un atteggiamento di irrequietezza interiore, inquietudine e nostalgia (infinito come qualcosa che ci è già appartenuto).

 

(4) MODO DI CONCEPIRE LA NATURA: gli illuministi avevano una concezione materialista riguardo ad essa: la concepivano come un meccanismo da studiare razionalmente; ≠ i romantici avevano una concezione panteistica della natura (Dio presente in essa, ritorno a Spinoza): concepivano la natura come una realtà vivente.

 

(5) ELEMENTO STORICO-POLITICO (concetto di nazionalità), riguardo alla stato facevano la stessa operazione che applicavano all’individuo (esaltazione dell’aspetto che distingue l’individuo dagli altri uomini: i suoi sentimenti) e infatti non sostenevano più il cosmopolitismo (uomo = cittadino del mondo per l'illuminismo), ma esaltavano la singola nazione, sottolineando gli aspetti singoli e caratterizzanti la singola nazione. NAZIONE = sorta di individuo, individualità storico-politica, da ciò  segue la difesa e l’esaltazione dell’autonomia e dell’indipendenza della nazione.

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Come manifesto del nazionalismo tedesco abbiamo i “Discorsi alla nazione tedesca” di Fiche; gli storici distinguono 2 tipi di nazionalismo: nazionalismo positivo dei primi anni dell’800 perché caratterizzato da

                                                      rapporti di simpatia con le altre nazioni: Mazzini: ogni nazione deve

                                                      innanzitutto liberare se stessa, ma anche partecipare ad una confederazione

                                                      con le altre nazioni (nazionalismo mazziniano/romantico);  

                                                                    nazionalismo negativo aggressivo, imperialistico, razzista di fine

                                                     ‘800/primi ‘900: non si limitava ad esaltare la propria patria, ma sosteneva il diritto di

                                                      occupare le altre nazioni (sosteneva la superiorità biologica razziale di un

                                                      popolo su un altro e il diritto a sottometterlo).     

 

(6) ASPETTO FILOSOFICO: idealismo (termine che viene da idea e rappresenta la corrente filosofica che riduce la realtà ad un’idea). Questa corrente filosofica romantica nasce nei primi decenni dell’800 in Germania e ha 3 grandi esponenti:

                                  1) FICHTE                          ↓

                                  2) SCHELLING               corrente filosofica secondo la quale la materia esterna oggettiva

                                  3) HEGEL           in sostanza esiste solo nelle nostre rappresentazioni = idee dell’intelletto;  

                                                          secondo il loro pensiero l’idea viene prima della realtà (ripresa di Platone:

                                                          la realtà sensibile che vediamo è la copia della vera realtà, che sono le

                                                          idee che stanno nell’iperuranio, idee = modelli delle cose).

 

La storia della filosofia è un alternarsi di forme di idealismo e di materialismo (riduce tutto a materia: anche sentimenti ecc. ed è dalla materia che deriva l’idea). Materialismo ed idealismo però assumono talvolta nomi diversi: IDEALISMO = spiritualismo, razionalismo (forme di idealismo), il razionalismo di Cartesio era una forma di idealismo;

            MATERIALISMO = empirismo e realismo.

Hegel: “Tutto ciò che è reale è razionale e tutto ciò che è razionale è reale” realtà e pensiero si identificano dal momento che ciò che esiste è necessario perché è razionale.

 

Classificazione dell’idealismo fatta da Hegel:

   *idealismo soggettivo (Fichte) à dà importanza all’“Io” e svaluta il “non-Io” = la realtà;

   *idealismo oggettivo (Schelling) à rivalutò la natura = la realtà oggettiva;

   *idealismo assoluto (Hegel), criticò sia uno che l’altro definendo la sua filosofia come la sintesi che ha inglobato entrambe in forme parziali.

 

 

 

L’IDEALISMO TEDESCO

(Appunti a cura di Simone Oldani, studente della V A  del Liceo "B. Pascal" di Abbiategrasso)

 

 

L’idealismo si sviluppa in Germania nel corso dell’ 800. Tra la fine del ‘700 e i primi trent’anni dell’800 nasce e si diffonde un nuovo movimento culturale chiamato Romanticismo, che ebbe caratteristiche pervasive, toccando tutti i campi del sapere. Questa corrente presenta caratteri anti-illuministici e si pone come critica e reazione al giacobinismo. Il termine Romanticismo deriva dall’inglese romantic, termine utilizzato nei poemi epico-cavallereschi. L’idealismo tedesco non è altro che l’aspetto filosofico del Romanticismo. Laddove l’Illuminismo esaltava la ragione e la scienza, il Romanticismo esalta la passione ed il sentimento. Questo tipo di classificazione risulta ad un’attenta analisi troppo schematica seppur in parte vera. Esso infatti critica la ragione illuminista, l’intelletto kantiano che astrae, ma non la rifiuta totalmente; la vuole sostituire con una ragione che definisce dialettica e speculativa. Questo tipo di ragione applica il metodo della dialettica basato sulla triade tesi-antitesi-sintesi, non limitandosi ad un solo aspetto della realtà, cogliendola come una totalità organica ( cfr. antinomie kantiane in cui una parte della realtà viene tralasciata non riuscendo a penetrarla tutta ). Il pensiero penetra la realtà. Diceva Hegel : “La verità è nel tutto”. Questa è la strada che porta gli idealisti ad eliminare il noumeno ( la cosa in sé ) di Kant. Il Romanticismo, contro la ragione e la scienza, rivaluta l’arte, la religione e l’intuizione come strumenti adatti e migliori per penetrare la realtà. I romantici si caratterizzano per la loro tensione verso l’infinito, attingere ad esso. L’artista è un intellettuale che si ribella al finito, alla realtà a cui è costretto a vivere per cercare un altrove. Questa ribellione assomiglia a quella dei Titani contro gli dei, che non ha sbocco : l’uomo aspira all’infinito senza poterlo raggiungere. Come afferma Novalis : “ L’essere umano in questa vita è un esule, un viandante che tende a tornare verso l’infinito che sente come sua patria”. Da questo concetto discende la psicologia romantica, basata sulla nostalgia e sulla tristezza, caratteristica dell’esule. Poiché l’uomo avverte l’infinito, si è indotti a pensare che lo possedesse e che ora lo abbia perso. Questo tipo di psicologia è una sorta di “malattia romantica”. Nel ‘900 Montale parlerà di “male di vivere”. La visione romantica si discosta dal pensiero illuminista di natura come meccanismo razionale. I Romantici la intendono come organismo vivente, che procede come opposizione di forze ( Shelling ). Ritorna una sorta di panteismo spinoziano ( spinozismo ), Dio è nella natura, che anch’essa è una totalità organica. I romantici ebbero inoltre una visione della storia come una totalità organica : un insieme di eventi tra di loro necessariamente collegati gestiti dalla presenza nella storia stessa di una forza superiore a quella umana ( visione storicistica o provvidenzialistica ). Ogni evento non accade per caso, ma perché necessario. In ambito romantico venne elaborato il moderno concetto di nazione , come organismo, personalità collettiva grazie a costumi, lingua, tradizioni … Anche in quest’ aspetto si ritrova una visione organicistica. In un primo momento il Romanticismo sembra appoggiare la Restaurazione, in seguito si dimostra liberale, tutelando la differenza fra i diversi popoli e sostenendo la loro indipendenza. Ogni individuo è importante non di per sé, ma perché svolge un ruolo nella società. Il Romanticismo infine rivaluta la storia della religione e la religione stessa. Laddove gli illuministi svalutavano il Medioevo, i Romantici lo rivalutano proprio perché in quest’epoca si fondano i costumi e le tradizioni. Con il termine idealismo in campo filosofico si intende qualcosa di contrario al materialismo, il quale afferma che alla base di tutto l’essere c’è la materia, dalla quale derivano gli aspetti spirituali : le idee e i sentimenti sono il risultato di un’evoluzione della materia. Anche il pensiero è il risultato dell’autorganizzazione di essa. L’idealista sostiene che all’origine di ogni cosa c’è il pensiero e da questo deriva la materia. L’idealismo e il materialismo sono i due pilastri della storia della filosofia : il primo materialista fu Aristotele, il primo idealista Platone. I tre grandi esponenti dell’idealismo tedesco che, quando erano ancora studenti, si appassionarono alla rivoluzione francese, sono : Fichte, Schelling ed Hegel.

 

 

 

 

 

 

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