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                                                                    Freud filosofale

FREUD E LA PSICOANALISI

(Appunti a cura di Jessica Magatti, studentessa della V D  del Liceo "B. Pascal" di Abbiategrasso)

 

 

La PSICOANALISI rientra nel campo nella psicologia:

*Tradizionalmente (da Platone fino al ‘700 con Kant) per psicologia si intendeva lo studio dell’anima dell’uomo;

         └ Il termine anima attualmente si utilizza solo in ambito religioso, allora con l’anima si indicava il centro dell’agire e

            della conoscenza.

            Si occuparono di psicologia: Platone, che parlò di “anima del mondo”, Aristotele, Spinoza, Cartesio per poi

            passare alla fine del ‘700 con Kant, che la svalutò, non potendola considerare un scienza poiché studiandola si

            toccava l’ambito della metafisica. Successivamente Comte non la inserì tra le scienze poiché una parte del

            oggetto studiato coincideva con il soggetto che studia; Mill invece la rivalutò.

 

*Nel ‘800 le cose cambiarono con l’avvento della psicologia scientifica e sperimentale, che abbandona la pretesa metafisica si di cercare di spiegare che cosa sia l’anima, occupandosi di tutto ciò che riguarda il comportamento consapevole (volontario o meno).          

 

*Tra ‘800 e ‘900 si sviluppano così indirizzi di psicologia scientifica e si iniziò a fare una distinzione tra ciò che avviene nella psiche e ciò che avviene nel soma (= corpo) à precedentemente questi due aspetti erano legati, infatti una malattia mentale si spiegava con un trauma o una malformazione fisica; Freud invece spiegherà come la psiche non dipenda dal soma, ma dalle esperienze personali che hanno caratterizzato la nostra vita.                                                   

 

*Nel ‘900 si svilupparono particolari indirizzi di psicologia scientifica tra cui:

-          PSICOLOGIA DELLA FORMA, chiamata anche Gestald (infatti in tedesco forma = gestald): gli studiosi di questo indirizzo sostenevano che i fattori psichici non vanno separati l’uno dall’altro; come non si può separare una melodia dalle singole note così la psiche di una persona non è un sommarsi di stati d’animo, ma un tutt’uno.

-          COMPORTAMENTISMO, il quale si occupa degli stati consapevoli:

•Pavlov scrisse “Riflessi condizionati” à i riflessi sono delle reazioni del nostro organismo ad uno stimolo esterno al quale noi reagiamo consapevolmente, ma magari non in modo volontario: riflesso incondizionato e consapevole. Pavlov dimostrò che esistono anche riflessi condizionati, ossia provocati artificialmente.

Esempio: Se si va vedere ad un cane una bistecca nella sua bocca inizierà un processo di salivazione (riflesso incondizionato); se in seguito si assocerà alla bistecca il suono della campana allora la salivazione sarà legata a quel suono, anche non in presenza della bistecca (riflesso condizionato).

            •Plaget invece fece studi importantissimi sulla psicologia dell’età evolutiva (sui bambini); egli differenziava:

-          INTELLIGENZA SENSOMOTORIA (presente fino ai 3 anni), l’intelligenza è legata ai gesti;

-          INTELLIGENZA RAPPRESENTATIVA (che si manifesta dai 3 anni in su) che a sua volta si suddivide in:

                   ▪ pensiero intuitivo, 3 – 7 anni

  ▪ pensiero operativo, 7 – 11 anni (il bambino tende a sperimentare)

  ▪ pensiero  ipotetico/deduttivo, 11 + (il bambino è capace di astrarre)

 

*La psicoanalisi fu introdotta da Freud tra ‘800 e ‘900, si presentava come un nuovo indirizzo di psicologia in cui cambiava:        

-          l’oggetto di studio: fino a questo punto la psicologia si era preoccupata di studiare il comportamento consapevole; invece Freud propone come oggetto di studio la parte della psiche di cui non siamo consapevoli e che, però, ci condiziona nel nostro comportamento.

-          il metodo di studio: Freud introdusse il metodo delle libere associazioni.

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Studiare scientificamente l’inconscio era una novità assoluta, propria della psicoanalisi, introdotta da Freud (Leibniz parlò di percezioni inconsce, ma non riguardo l’esistenza di un inconscio = parte di noi a noi sconosciuta); l’affermazione dell’esistenza dell’inconscio, ossia la scoperta di un mondo caotico e irrazionale al nostro interno portò al venir meno della certezza del soggetto, dell’Io: la scoperta di Freud si lega a quella crisi del soggetto che è la crisi del mondo contemporaneo (dietro al nostro io c’è una realtà molto più complessa).

 

Sigmund FREUD (1856 – 1939)

      ▪Freud era di origini cecoslovacche ma con la sua famiglia, di discendenza ebrea, si trasferì subito a Vienna; nel 1938 però dovette anche lasciare l’Austria (annessione dell’Austria alla Germania ad opera di Hitler) e morì a Londra nel 1939.

      ▪A Vienna studiò medicina e dopo essersi laureato lavorò in un laboratorio dove venivano curate malattie mentali come l’isteria. Successivamente, per questioni economiche, dovette lasciare gli studi in laboratorio e lavorò come medico in un ospedale di Vienna dove conobbe Brever, con il quale intraprese una profonda collaborazione, infatti pubblicheranno un libro insieme, “Saggi sull’isteria”, anche se, in un secondo momento, si separeranno a causa di opinioni contrastanti.

     ▪Nel 1885 grazie ad una borsa di studio andò a Parigi dove lavorò con Charcot, entrando in contatto con un nuovo metodo per studiare le malattie nevrotiche: si cercava di separare la sfera fisica da quella psichica, ritenendo possibile che un disturbo mentale si verificasse in assenza di traumi fisici o malformazioni.

     ▪Tornato a Vienna apre uno studio in cui curava le malattie nervose usando il metodo ipnotico–catartico: il medico provocava nel paziente uno stato ipnotico, allucinatorio inducendo il paziente a raccontare esperienze che magari coscientemente non avrebbe avuto il coraggio di dire; e con questo racconto avveniva nel paziente una scarica catartica o abreazione, ossia uno sfogo che serviva ad attenuare i sintomi della malattia.

     ▪Freud era ancora in contatto con Brever, che gli raccontò il caso di una paziente che mostrava gravissimi sintomi di isteria: CASO ANNA O (curata da Brever con il metodo ipnotico-catartico).

               └ Questa paziente era una donna intelligente che però mostrava sintomi di isteria, tra i quali:

                                -paralisi di parti del corpo,

                                -afasia (difficoltà nell’esprimersi),

                                -idrofobia,

                                -problemi visivi e uditivi,

                                -sdoppiamento di personalità

Anna O., durante le abreazioni aveva raccontato di aver avuto una madre rigida e priva di sentimenti che fece sì che la ragazza, fin dall’infanzia si era appoggiata quasi completamente al padre, che era diventato il suo punto di riferimento (uomo buono ma indeciso). Il padre però morì e Anna cadde in depressione, i cui primi sintomi si mostrarono a partire da una tosse persistente. Durante le sedute, Anna raccontando ciò andava in escandescenza e scaricava la sofferenza in modo violento.

Il dottore improvvisamente interruppe le cure poiché, durante le scariche catartiche, la paziente dimostrava un attaccamento sentimentale verso Brever, tant’è che arrivò addirittura a mimare un possibile parto di un figlio immaginariamente avuto da Brever. L’analista si trovò in difficoltà anche con il suo matrimonio così decise di lasciare la paziente e partire per un viaggio con la moglie.

Fu merito di Freud quello di aver interpretato ciò che era accaduto tra Brever e Anna O. in modo positivo: egli sostenne che nel corso di una cura si verifica sempre questo attaccamento/dipendenza dall’analista, al quale, solitamente, il paziente inizia ad opporre resistenza con il rischio che abbandoni la cura, ma solo grazie a questo attaccamento il paziente è indotto a continuare la cura, lasciandosi scrutare nel suo io più profondo à riferendosi a questo attaccamento Freud diede il nome di fenomeno del transfert.

La collaborazione di Freud e Brever si ruppe dal momento che Freud andava sempre più orientandosi verso un’origine sessuale delle nevrosi, risultato di repressioni di istinti sessuali; mentre Brever rimase convinto che certe immagini a sfondo sessuale fossero semplicemente dovute all’immaginazione e non alla realtà.

 

Quando effettivamente iniziò la psicoanalisi?

Quando Freud introdusse il metodo delle libere associazioni, in sostituzione del metodo ipnotico-catartico, che era insufficiente poiché: (1) eliminava i sintomi nevrotici solo in parte (li attenuava),

                             (2) ed eliminandoli veniva anche soppresso l’oggetto di studio,

                             (3) non riuscendo a curare la malattia.

•Con questo metodo Freud voleva individuare il trauma del passato che veniva represso e si manifestava dunque come nevrosi: lo psicanalista invita il paziente a raccontare tutto ciò che gli viene in mente e analizzando questi ricordi che risalgono in superficie si intraprende un cammino a ritroso nella memoria, il cui approdo è la presa di coscienza di un fatto che prima veniva tenuto nascosto e che provocava i sintomi nevrotici.

•La bravura dell’analista sta nel risalire attraverso un viaggio nella memoria del paziente all’evento traumatico che ha determinato in lui la malattia; mano a mano che però ci si avvicina al nucleo di questo evento il paziente si opporrà tendendo a non voler ricordare perché durante l’analisi il paziente prova dolore (talvolta la resistenza può essere talmente forte da indurre il paziente ad abbandonare la cura); ma in virtù del fenomeno del transfert, il paziente trasferisce sull’analista il suo bisogno di protezione e questo attaccamento sentimentale del paziente con l’analista induce il paziente a proseguire la cura.

•Questo metodo si prefigge di studiare l’inconscio:

                  -quel vasto territorio della nostra psiche di cui non abbiamo il controllo,

                  -quel mondo in cui regna l’irrazionalità,

                  -quel “calderone di istinti ribollenti”,

                  -quel mondo caotico in cui (a differenza del conscio, regolato dalla logica e dall‘ordine in cui vige il principio

                   di non contraddizione) vige il solo principio della RICERCA DEL PIACERE: nell’inconscio si formano

                   continuamente delle pulsioni che tendono a realizzare i loro desideri di piacere; ma quando queste pulsioni sono in contrasto con i valori della mia coscienza, allora vengono bloccate, ma non del tutto eliminate in quanto vengono nascoste à “Una pulsione bloccata alla quale non si dà soddisfazione è come energia bloccata ma che continua ad operare dentro di te e che tende ad andare verso l’esterno travestita, manifestandosi sottoforma di sintomi nevrotici”.

 

*Opere: “Saggi sull’isteria”

            “Interpretazione dei sogni”

            “Psicopatologia della vita quotidiana”

            “Il moto di spirito e i suoi rapporti con l’inconscio”

            “L’io e l’es”

            “Tre saggi sulla sessualità” 

            “Totem e Tabù”

            “Al di là del principio di piacere”

In una seconda fase Freud applicò i principi della psicoanalisi ai fenomeni sociali, politici e religiosi

            “Psicologia di massa e analisi dell’io”

            “Avvenire di un’illusione”

            “Il disagio della civiltà”

            “L’uomo Mosè e la religione monoteista”

 

● “INTERPRETAZIONE DEI SOGNI”

Freud rimase colpito dal fatto che tutti i pazienti gli raccontavano di aver subito da bambini un tentativo di seduzione sessuale da parte di un loro familiare e ciò lo convince sempre più sull’origine sessuale delle nevrosi.

Iniziò poi a notare anche in se stesso alcuni sintomi della malattia nevrotica così decide di auto-analizzarsi utilizzando il metodo dell’interpretazione dei sogni.

Freud distingue tra:

-          sonno = stato di riposo che ha il compito di ristorare le nostre forze;

-          sogno = svolge la funzione si proteggere il sonno (il sognare protegge il dormire): quando noi dormiamo la vigilanza della coscienza sull’inconscio si allenta, ma allo stesso tempo quest’ultimo è sempre presente; se si allenta il coscio le pulsioni hanno “libero sfogo”; ma grazie al sogno l’Io non rende possibile l’uscita di questa pulsione, che altrimenti ci sveglierebbe à la psiche traveste la pulsione tramite sogno.

Nel sogno possono essere distinti:

-          contenuto manifesto = le immagini che si ricordano del sogno al mattino;

-          contenuto latente = è propriamente la pulsione che sale nella coscienza e viene travestita da sogno: è il contenuto della pulsione a cui la coscienza non ha dato la possibilità di fuoriuscita.

In quest’ultimo caso il sogno ci risulta dunque difficile da capire poiché è il risultato di traduzione di linguaggi astratti in immagini [PULSIONE, RIMOZIONE, LATENZA: l’unico modo che la pulsione ha di trovare sfogo è il travestimento = condizione affinché la pulsione possa passare].

Viene definito LAVORO ONIRICO il lavoro di trasformazione in sogno operato dalla psiche sulla pulsione; esso può avvenire secondo 3 modalità (esse servono appunto per non svegliare l’Io):

1.       attività di CONDENSAZIONE: in un oggetto o in una sola persona (sognata) vengono fusi insieme rispettivamente più oggetti o più persone. Per spiegare questo processo di sintesi Freud fa l’esempio della METONIMIA, figura retorica = parte per il tutto.

2.       attività di SPOSTAMENTO (o TRASLAZIONE): può accadere che nei nostri sogni al centro della scena ci sia una persona che nella vita reale per noi non è così importante o viceversa. La figura retorica citata da Freud è la METAFORA, perché allude a qualcos’altro.

3.       attività di SIMBOLIZZAZIONE: è il più difficile da interpretare perché l’oggetto o la persona viene interamente sostituita da qualcos’altro (nello spostamento c’è un’allusione invece nella simbolizzazione c’è una completa sostituzione).

Alcuni simboli che individuò Freud:

-          oggetti appuntiti e diritti: genitali maschili;

-          oggetti cavernosi e umidi: genitali femminili;

-          sognare di volare, di arrampicarsi: rapporti sessuali;

-          sognare di cadere: momento del trauma della nascita (viene abbandonato un luogo di protezione).

L’interpretazione del lavoro onirico è molto complicato poiché spesso il sogno è influenzato da ciò che è accaduto nei giorni prima, ma ad eventi recenti si mischiano anche lontani eventi collegati a pulsioni rimosse.

 

▪C’è una similitudine tra sogno e nevrosi infatti come il contenuto manifesto di un sogno copre la pulsione così la coprono anche i sintomi nevrotici.

Ci sono tre parole che nella filosofia di Freud non possono essere separate:

PULSIONE – RIMOZIONE – LATENZA à i sintomi nevrotici infatti si manifestano solo se si rimuove una pulsione, quindi se essa viene resa latente.

 

▪Esempio del sogno di un paziente:

1° immagine: Mio zio ebreo fuma una sigaretta nonostante sia sabato à il paziente dice che questo non può essere possibile poiché suo zio era un uomo molto devoto alla religione;

2° immagine: Sono accarezzato da una donna à al paziente ritorna nella mente sua madre.

Interpretazione del sogno: “Se mio zio qualche volta fumasse una sigaretta di sabato (che è qualcosa che non accadrà mai), allora anche io potrò farmi accarezzare dalla mia mamma (cosa vietata)”.

 

▪Approdo dell’autoanalisi tramite l’interpretazione dei sogni:

La causa di sintomi nevrotici non è una vera seduzione sessuale, ma quella seduzione sessuale repressa che ogni paziente presentava non è altro che l’immaginazione di una seduzione sessuale, che sta comunque alla base delle nevrosi (e non toglie nulla alla sessualità vera e propria) à Freud scopre così la sessualità infantile e il complesso di Edipo.

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Il COMPLESSO DI EDIPO è la scoperta della presenza della sessualità nel bambino, che contrasta quindi l’idea del bambino come puro, in quanto i bambini, invece, non sono puri ma hanno una loro sessualità fin dai primi mesi di vita e essi sono capaci di provare piacere erotico.

                        └ Il complesso di Edipo si riferisce al MITO DI EDIPO, colui che uccise inconsapevolmente il padre Laio e sposò, senza riconoscerla, la madre Giocastra.

Tale complesso viene riconosciuto nel bambino intorno ai 3 anni: il bambino, che già a quell’età vive la sessualità, indirizza il suo interesse sessuale verso le persone che gli stanno accanto:

-          il maschietto proverà attrazione sessuale per la mamma, volendola tutta per se

-          la femminuccia si sentirà attratta dal padre e cercherà di attrarre la sua attenzione mostrandosi una piccola donnina e mettendosi al centro dell’attenzione sostituendo la mamma.

Il bambino dunque entra in competizione con il genitore dello stesso sesso e con questo instaura un rapporto ambivalente poiché lo si ama ma allo stesso tempo si è gelosi à nonostante questo tipo di seduzione sia solo immaginazione esso sta alla base delle nevrosi.

Questo complesso di Edipo viene superato quando il bambino, maturando, orienta la sua aspirazione sessuale all’esterno della famiglia. Il superamento del complesso di Edipo porta ad una sessualità matura.

 

●“PSICOPATOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA”

In questo libro Freud si occupa delle stranezze nel comportamento di tutti gli individui “normali”: le piccole amnesie (dimenticanze), i lapsus, i vari tic, il canticchiare, che Freud individua come veri e propri atti mancati, risultato di uno scontro/incontro, mediazione/compromesso tra un’intenzione conscia e un’intenzione inconscia: l’Io ha tentato di bloccare una pulsione proveniente dall’inconscio, ma ne è stato capace solo in parte dunque anche questi atti mancati posso essere definiti un compromesso, un travestimento come il sogno e le nevrosi.

Esempi: “Ho ammirato la sua spogliatezza” à in questa frase vi è stato un incontro tra pulsione sessuale e quello che si

                                                                  voleva veramente dire ovvero “spigliatezza”.

            “Cioccolato o giocattoli?” “Cioccolattoli!”

 

●“I TRE SAGGI SULLA SESSUALITA’”

In questa opera Freud si occupò di 2 temi fondamentali:

1. RAPPORTO TRA NORMALITA’ e PERVERSIONE, questo confine è molto sottile.

Prima di Freud la sessualità veniva definita come “l’unione fisica tra due esseri di sesso diverso ai fini della procreazione”.

    └ Questa definizione è insufficiente per Freud perché in essa non sono spiegati tutti gli altri comportamenti sessuali non finalizzati alla procreazione (= perversioni, termine in cui non è incluso un giudizio morale): omosessualità, pederastia (pedofilia), sadismo, masochismo, feticismo, attività sessuali del bambino.

Tali perversioni, come le sublimazioni, cioè quelle spinte sessuali che però in seguito non vengono indirizzate verso mete sessuali (ad esempio quando ci dedichiamo al lavoro, all’arte, alla scienza), rimangono inspiegate.

 

Freud definiva il bambino: “essere perverso polimorfo

-          perverso poiché vive una sessualità che concretamente non è finalizzata alla procreazione;

-          polimorfo poiché orienta la sua sessualità verso zone diverse del corpo cioè verso le zone erogene, le quali, se stimolate, producono piacere erotico.

 

Freud cerca dunque una definizione nuova di sessualità: la sessualità è “una forza simile alla fame, che sale dentro di noi”, chiamata LIBIDO, che: -nel bambino si orienta verso le zone erogene,

                                          -nell’adulto verso l’oggetto sessuale esterno,

ma in entrambi i casi ci porta verso la RICERCA DEL PIACERE.

 

2.  DESCRIZIONE DELLE FASI DELLO SVILUPPO SESSUALE: Freud distingue nel bambino 3 fasi di sessualità, ognuna delle quali è legata ai gesti che compie:

-          FASE ORALE (primi mesi della vita del bambino - 1 anno e mezzo circa);

la funzione organica importante di questa fase è il poppare: egli prova piacere erotico stimolando la zona erogena della mucosa delle labbra (zona erogena della 1a fase).

-          FASE ANALE (un anno e mezzo – 3 anni circa);

la funzione organica importante è l’espulsione delle feci e dell’urina: egli prova piacere erotico stimolando la zona erogena dell’ano o dell’uretra (un bambino infatti quando viene preso in braccio molto spesso si abbandona al piacere erotico e urina).

-          FASE GENITALE, si suddivide in:

     -fase fallica (3 anni – 5/6 anni circa);

       La libido si sposta ora sui genitali veri e propri infatti inizia la scoperta dei genitali da parte del

       bambino/a: il bambino scopre di avere il pene e la bambina scopre di non averlo così prova invidia e

       chiede dove sia andato il suo.

       In questa fase inizia il COMPLESSO DI EDIPO: la bambina prova gelosia per il padre e attraversa

       momenti di sofferenza, invece il bambino entra in concorrenza con il padre e teme la castrazione.

Questa è solo una sottofase della fase genitale, infatti successivamente si presenterà la fase genitale vera e propria. Tra queste due fasi c’è un momento di LATENZA SESSUALE, in cui il bambino inizia a socializzare e incontra persone esterne alla famiglia, i suoi interessi cambiano e la sua sessualità sembra sparire: gli interessi del bambini si dirigono verso altre attività che diventano preponderanti à in questa fase si prepara il momento del superamento del complesso di Edipo, momento in cui l’oggetto dell’interesse sessuale si sposta su un membro esterno alla famiglia.

In questa importante fase di latenza sessuale avviene che il bambino interiorizza il sistema di prescrizioni e di divieti ricevuti con l’educazione: si va formando una coscienza morale = la voce dentro di noi delle persone che ci hanno educato à l’insieme dei valori morale che riceviamo con l’educazione viene chiamato SUPER-IO.

      -fase genitale vera e propria (si sviluppa tra gli 11 e i 15 anni);

       Nella pubertà riesplode in maniera fortissima la sessualità, tant’è che si hanno anche evidenze

       fisiche:       ▪ nella ragazza compaiono le prime mestruazioni e le si ingrossa il petto;

                                                ▪ nel ragazzo avviene la prima produzione di sperma, compare la peluria e cambia il suo

                                                  tono di voce.

PROBLEMI:

Il più delle volte queste fasi vengono sorpassate con tranquillità, viene superato il complesso di Edipo e il ragazzo è sessualmente pronto, però a volte potrebbe accadere:

fenomeno di fissazione, in cui il bambino si sofferma in una di queste fasi rallentando lo sviluppo fisico e attardando la maturazione à insoddisfazione che fa da impedimento;

fenomeno di regressione, di ritorno ad una fase precedente à non si trova soddisfazione nella fase in cui si è quindi si ritorna ad una delle fasi precedenti (la regressione può avvenire anche in età adulta).

                                               ↓                 

Normalmente tutte le fasi che ho già attraversato non scompaiono ma rimangono come componente della mia personalità (rimane la tendenza del provare piacere con la bocca e con l’ano), ma esse rimangono secondarie e dominate dalla sessualità vera e propria. Quando, invece, in seguito ad una fissazione o ad una regressione, una fase diventa esclusiva si sviluppa una perversione.

          └ La tendenza alla perversione è dunque presente in ognuno di noi: nell’individuo sessualmente equilibrato le perversioni sono solo di contorno, invece quando avviene la regressione o la fissazione la sessualità orale o quella anale diventano le sessualità principali. (esempio: una tendenza omosessuale è presente in ognuno di noi ma negli esseri equilibrati sessualmente rimane come latente). E’ bene sottolineare come Freud teorizzò questo quando gli omosessuali venivano deportati nei campi di concentramento poiché ritenuti diversi.

 

●METAPSICOLOGIA = scomposizione della psiche 

Freud studiò e analizzò la psiche considerandola come un continente, all’interno del quale individuò topoi, cioè le istanze, le componenti della psiche, che Freud descrisse e mise in relazione tra loro stabilendo come ci condizionano nel nostro comportamento, nelle 2 topiche:

1a TOPICA (è nell’ “Interpretazione dei sogni”). Freud individua 3 istanze della psiche:

1.       conscio = la coscienza, la parte consapevole e che possiamo controllare della nostra psiche;

2.       pre-conscio = la parte non conscia della nostra psiche, ma che è facilmente recuperabile perché sta appena sotto il conscio e sopra il profondo inconscio (LATENTE = dimenticata ma recuperabile).

3.       inconscio = parte della nostra psiche che sfugge al nostro controllo (include tutte le rimozioni delle quali non siamo assolutamente consapevoli, esse potrebbero essere recuperate con l’aiuto di un analista).

Questa analisi della psiche non lo soddisfaceva ed elabora la seconda topica, quella che rimase più famosa (anni ’20).

2a TOPICA Individua 3 componenti della psiche:

1.         es = (è la forma  neutra della 3a persona singolare del tedesco) è come un “esso”, una personalità neutra che agisce e opera dentro di noi, sulla quale non abbiamo nessun controllo; rappresenta l’INCONSCIO cioè quel “calderone di istinti ribollenti” nel quale si formano le pulsioni che possono essere contrapposte e contraddittorie, che sono sempre di origine sessuale (LIBIDO) ma che possono dirigersi verso oggetti non sessuali, e richiedono solo di essere soddisfatte à vige soltanto il principio del piacere (mondo in cui non vige nessuna regola della morale, della logica e della religione, non vigono neanche le categorie spazio-temporali di Kant). Il mondo dell’inconscio è un luogo senza spazio in cui tutto sta alla rinfusa e non viene seguita nessuna regola.

Il mondo dell’inconscio è una forza cieca e irrazionale (volontà di Schopenhauer).

3.  super io = si forma nel periodo di latenza sessuale (tra la fase fallica e la fase genitale vera e propria), durante la quale la sessualità sembra scomparire.

Il bambino interiorizza il sistema di divieti e prescrizioni provenienti dall’educazione e con il termine super-io Freud indica la COSCIENZA MORALE.

Anch’esso, come l’es, preme sull’Io con le sue richieste, esse sono spesso contrastanti con le pulsioni provenienti dall’es, in quanto richieste morali (che se non soddisfiamo ci portano ad avere un senso di colpa).

2.         Io = è la COSCIENZA, ciò di cui siamo consapevoli ed è la parte meno vasta (inconscio = parte + vasta e preponderante à processo primario; coscienza = parte meno vasta à processo secondario); è la parte della nostra psiche che si trova in una situazione difficile poiché deve trovare una mediazione tra i 3 padroni che premono su di lui con le loro richieste:

1)      l’es, da cui arrivano le pulsioni egoistiche (PRINCIPIO DI PIACERE),

2)      il super-io, da cui arrivano le richieste morali che tendono a frenare le richieste di piacere che nascono nell’es (PRINCIPIO DI MORALE),

3)      il mondo esterno, da cui vengono le richieste di rinuncia del nostro piacere egoistico in virtù della società;

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L’io segue il principio di realtà poiché è nella realtà che un uomo deve vivere; spesso l’Io non riesce a trovare un equilibrio tra questi tre padroni e dichiara la sua impotenza precipitando nell’angoscia perché prevale uno dei 3 padroni:

·          prevalenza dell’ES à angoscia nevrotica (prevale l’es quando un individuo non ha strutturato un efficace sistema di

                               valori) quindi si sviluppa una personalità pervertita o delinquenziale;

·          prevalenza del MONDO ESTERNO à angoscia reale quindi si sviluppa una personalità che ha paura di misurarsi con la

                                                    realtà, che si rifugia in se stessa infatti è dominata da un miscuglio dell’es e del

                                                          super-io.

·          prevalenza del SUPER-IO à angoscia morale (prevale il super-io quando un uomo si è strutturato un sistema di valori

                                        troppo rigido) quindi si sviluppa una personalità auto tormentata dai sensi di colpa che

                                        rischia di non dare nessuna soddisfazione a se stessa.

Dualismo tra:

-pulsioni sessuali (LBIDO) che salgono dall’inconscio obbedendo al principio del piacere,

-Io che si oppone perché ha il compito di farci inserire nella società e obbedisce al principio di realtà,

da questo contrasto possono nascere:

1)      le SUBLIMAZIONI cioè le pulsioni non sono più sessuali ma indirizzano l’uomo a cose non di carattere sessuale à le istanze trovano sfogo e l’essere umano riesce a trovarsi in una situazione di equilibrio.

2)      le NEVROSI, le quali derivano da pulsioni alle quali non si da sfogo e vengono rimosse perché recano vergogna: derivano da pulsioni latenti e per essere guariti da questa malattia bisogna recarsi da uno psicanalista.

 

●Freud nell’ultima analisi cercò di applicare i principi della psicoanalisi:

*AI FENOMENI SOCIALI

Come nel campo individuale vi è un dualismo tra le pulsioni sessuali e le pulsioni dell’io, anche nel campo sociale vi è un dualismo anche se diverso:

·          l’EROS, cioè quelle pulsioni costruttive, di legame che uniscono gli uomini nel lavoro e nella cultura (non è da intendere in termini sessuali ma come l’eros di Platone = collante che teneva insieme tutto l’universo).

·          il THANATOS, cioè quelle pulsioni distruttive, aggressive, le quali sono riconoscibili durante una guerra.

*AI FENOMENI RELIGIOSI

Freud definisce le rappresentazioni religiose delle illusioni che hanno il compito di soddisfare i bisogni più antichi e più “infantili” dell’uomo, che sente un bisogno di protezione (1a umanità come infanzia dell’umanità).

Dio è il padre celeste che noi amiamo ma temiamo: è la proiezione della figura del padre terreno che ci protegge.

*AI RAPPORTI TRA INDIVIDUO, MASSA e LEADER

Freud analizzò il rapporto tra l’individuo e la massa e la massa e il leader e studiò anche l’origine dei sistemi totalitari e il perché il popolo decide di dare la propria libertà ad un dittatore.

Secondo Le Bonne gli uomini erano spinti da una tendenza naturale ad organizzarsi in gruppi, invece secondo Freud gli uomini sono spinti da esigenze affettive:

·          tra l’individuo e la massa si stabiliscono dei rapporti libidici, infatti ogni individuo ha bisogno di protezione;

·          questo stesso rapporto si sviluppa anche tra la massa e il leader, il quale convoglia in sé tutti i bisogni e l’affettività della massa (è la proiezione nella società della figura paterna).

      └ il compito del leader è quello di controllare, equilibrare il THANATOS e indirizzare l’aggressività della massa verso un nemico esterno à tendenza ad individuare un capro espiatorio (come furono gli ebrei per il regime totalitario di Hitler, che servirono per spostare il conflitto degli uomini verso l’esterno della società).

·          Gli individui accettano la privazione della libertà a seconda dell’educazione che hanno ricevuto da piccoli:

-          se la figura del padre è autoritaria: l’educazione è stata repressiva allora si tende a formare una struttura psichica pronta all’autoritarismo anche fuori della famiglia, cioè nella società; oltre che temere questa figura in alcune circostanze è anche cercata poiché il leader è la proiezione della figura paterna nella società quindi dà sicurezza (rapporto ambivalente di amore e odio).

 

 

 

 

●“IL DISAGIO della CIVILTA’”

Freud parla dell’origine della civiltà e spiega che la costruzione della civiltà ha un prezzo che gli individui devono pagare: ognuno di noi deve rinunciare a soddisfare una parte delle pulsioni in direzione sociale à è la società stessa che deve reprimere una parte della soddisfazione individuale di ciascuno.

        └ Siamo chiamati a delle rinunce e ogni uomo dunque dedica parte della sua energia alla società e questo è un disagio necessario per creare una società à questo prezzo da pagare è definito da Freud il “male minore” poiché è sempre meglio pagare un prezzo piuttosto che vivere in uno stato di natura.

E chi mi costringe a fare ciò? La realtà: così come esiste un super-io a livello individuale, esiste anche un SUPER-IO SOCIALE, non meno severo del super-io individuale, che ci impone delle regole alle quali dobbiamo attenerci e ci punisce con l’isolamento.

         └ La richiesta sociale è “ama il prossimo tuo come te stesso” à questo precetto morale tende a farci superare la nostra aggressività nei confronti degli altri nonostante sia un principio difficile da realizzare. Prezzo da pagare = la società deve in un certo senso reprimere l’individuo à l’unica cosa che possiamo fare è cercare di far sì che il sacrificio individuale sia il minore possibile.

 

Ci fu anche un carteggio tra Einstein e Freud in cui il primo chiedeva se sarebbe stato mai possibile indirizzare l’evoluzione della psiche umana al superamento di questa aggressività. Freud risponde in modo pessimista (richiamo a Schopenhauer): la speranza che si possano eliminare le pulsioni di morte (thanatos) è vana, si può solo abbassare il tasso di distruttività.

 

Sviluppi della psicoanalisi

Furono presenti alcune scissioni in campo della psicoanalisi, avvenute in seguito alla rottura dei rapporti con Freud da parte di alcuni suoi collaboratori, che, non trovandosi più d’accordo con suo pensiero iniziarono ad elaborare delle proprie teorie psicoanalitiche.

 

Alfred Adler fu uno di questi rimasto famoso per le seguenti opere:

“Studio sull’inferiorità degli organi e sul loro compenso psicologico”

“Il temperamento nevrotico”

“Prassi e teoria della psicologia individuale”.

Egli, austriaco, ruppe i rapporti con Freud per i seguenti motivi:

                ▪Secondo il suo pensiero Freud aveva dato un’eccessiva importanza alla sessualità,

                ▪Egli considerava la libido un flusso di energia vitale non esclusivamente sessuale (=volontà di potenza),

                ▪Per lui l’ORIGINE DELLE NEVROSI è legata ad un complesso di inferiorità, anche organica (zoppo ecc.),

                 che tutti gli esseri umani provano e ai tentativi, non riusciti, di compensare questo complesso.

                       └ A volte si diventa addirittura aggressivi per compensare e superare questo complesso di inferiorità, e a

                          volte si riesce ad andare oltre alla propria inferiorità organica (come Demostene e Napoleone), ma chi

                          non riesce a compensare questo complesso sviluppa le nevrosi, che comportano il cercare pretesti,

                          stratagemmi per non misurarsi con la realtà, vivendo così in un mondo distaccato, ideale, separato

                          dalla realtà.

                ▪Inoltre egli dava molta importanza all’educazione dei bambini: un bambino maleducato, infatti è probabile

                 che diventi un adulto nevrotico. La maleducazione consiste in: -educazione eccessivamente autoritaria,

                           ↓                                                      -educazione che concede un’eccessiva libertà.

                 Ne deriva un adulto insicuro, fragile, incapace di misurarsi con la realtà. 

 

Karl Gustav Jung fu un altro che si discostò da Freud, rimasto famoso per le seguenti opere:

“L’io e l’inconscio” (1)

“Tipi psicologici” (2)

“Psicologia della religione”

“Simbolica dello spirito”

“Psicologia dell’inconscio”

 

(1) Egli ha una diversa concezione dell’inconscio rispetto a Freud che lo ritiene individuale: Jung propone l’idea di un inconscio collettivo.

          └ L’inconscio individuale di ognuno di noi costituisce solo una parte dell’inconscio collettivo, relativo all’intera umanità (strutturata al gruppo etnico a cui appartiene) e costituito da immagini ancestrali (archetipi) che si ripetono in qualunque popolo poiché si tramandano ereditariamente e che quindi troviamo nella psiche di ogni singolo individuo mescolate alle rimozioni personali.

ARCHETIPI: della madre, del padre, della guerra, della pace, di Dio à li troviamo in ogni cultura, in ogni popolo, a qualunque latitudine, anche se diversamente interpretati (es. Terra come madre). Notiamo la presenza collettiva di strutture generali che vanno a formare una cultura collettiva: l’inconscio.

 

(2) Jung analizza 2 tipi psicologici e diede due definizioni relative all’apparenza, all’aspetto conscio:

-il tipo psicologico dell’introverso à sembra essere chiuso in sé stesso e tendere a ripiegarsi nel mondo dell’interiorità,

                                                    disinteressandosi del mondo esterno;

-il tipo psicologico dell’estroverso à sembra essere proiettato verso l’esterno, poco interessato alla sua interiorità e

                                                    aperto alla socializzazione.

A livello dell’inconscio invece:

-l’introverso à è una persona ripiegata su di sé perché molto interessato verso il mondo esterno,

-l’estroverso à è una persona la cui proiezione verso l’esterno è una compensazione delle problematiche che l’individuo

                      ha con la sua interiorità.

 

Wilhelm Reich fu un terzo che ruppe con Freud ed è rimasto famoso per le seguenti opere:

“La rivoluzione sessuale”

“Psicologia di massa del fascismo”

“Sulla funzione dell’orgasmo”

●Egli concorda con Freud sul fatto che le nevrosi derivano da repressioni delle pulsioni sessuali, ma egli sostiene che le repressioni non avvengono solo a livello individuale, ma anche a livello sociale.

Egli sosteneva che la società capitalistica era una società sessuofobica, che reprime queste pulsioni e quindi gli essere umani devono operare una rivoluzione sessuale per liberarle, ma prima è necessaria quella rivoluzione sociale teorizzata da Marx.                  ↓

                    Analizzò il formarsi della psicologia degli stati autoritari: il leader è la proiezione della figura paterna. Egli dovette fuggire negli USA, ma fu condannato al carcere per le sue teorie, dove morì.

 

●Tese ad assolutizzare la libido sessuale, che è una forza cosmica che regge tutto l’universo: l’orgone à la materia è nata dall’amplesso sessuale di due raggi organici.

 

RICOEUR, LA SCUOLA DEL SOSPETTO (fotocopia)

Originale interpretazione di Marx, Nietzsche e Freud, facenti parte della “scuola del sospetto”.

La coscienza è una falsa coscienza, qualcosa che nasconde altro; ciò che riteniamo non è la verità, ma una copertura della verità criptata à novità: viene messa in dubbio la verità della coscienza (il dubbio di Cartesio riguardava le cose esterne).

Marx: ideologia = falsa coscienza (non è la coscienza a determinare l’essere, ma il contrario).

         Gli uomini devono capovolgere ideologia.

Nietzsche: valori = falsa coscienza.

Freud: nevrosi, sogno = falsa coscienza.

 

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