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                                                                 Anselmo d'Aosta filosofale

    Appunti a cura di Jessica Magatti, studentessa della IV D del Liceo scientifico "B. Pascal" di  Abbiategrasso (2008-2009)

 

 

           

Anselmo d'Aosta (1033-1108)

                                                         

 

Anselmo d’Aosta (XI-XII sec.) era originario di Aosta e fu eletto arcivescovo di Canterbury.

 

Egli è famoso per l’argomento ontologico dell’esistenza di Dio .    

Tra le sue opere più importanti ricordiamo:

-         Mmonologion = soliloquio

-          Prosologion = colloquio

-          De libero arbitrio = rapporto tra la necessità e la libertà

-          De veritate

-      Meditaziones

 

PROBLEMA DEI RAPPORTI TRA FEDE E RAGIONE

Per quanto riguarda il problema dei rapporti tra fede e ragione egli appoggiò la soluzione agostiniana e individuando il rapporto di complementarietà tra fede e ragione, il suo motto divenne: credo per intendere, intendo per credere.

 

ARGOMENTO ONTOLOGICO

Secondo Anselmo l’esistenza di Dio poteva essere dimostrata razionalmente.

 

Egli nel monologion elaborò una serie di argomenti cosmologici (propri e presi dai precedenti pensatori) prima di giungere all’argomento principale (es. Si parte dal contingente =limitato per arrivare al necessario àse noi siamo contingenti allora c’è qualcuno che ci ha creati perché non possiamo esserci creati autonomamente àpassaggio da imperfetto a perfetto).

 

Nel prosologion invece egli giunge all’argomento principale, chiamato argomento ontologico che potrebbe essere accettato anche dal non credente proprio perché è una dimostrazione razionale con termini strettamente logici che non fa leva sulla fede.

 

1) Anche colui che non crede non può negare di avere nella mente il concetto di Dio e di comprenderne il significato

à quindi anche il non credente sa chi è Dio idealmente.

 

Il concetto di Dio è ciò di cui non si può pensare il maggiore à esso quindi non può esistere soltanto nell’intelletto ma deve avere anche esistenza reale altrimenti non sarebbe ciò di cui non si può pensare il maggiore; questo concetto à Dio indica il massimo della perfezione, il maggiore di ogni cosa e il fondamento di tutto ciò che esiste; per essere il fondamento deve essere dichiarato esistente perché se no niente avrebbe esistenza nel mondo. Dato che ciò che è reale è maggiore di ciò che è nell'intelletto, ciò di cui nojn si può pensare il meggiore deve necessariamente esistere.

 

Alcuni pensatori tra cui Tommaso non accettarono questa teoria poiché dichiararono non essere una dimostrazione razionale ma di fede perché parte già dal fatto di presupporre l’esistenza di Dio (ciò che dovrebbe dimostrare è già posto nell’argomento).

Gaunilone mosse un’obiezione: se io ho nella mente il concetto di un’isola bellissima, non è detto che essa debba esistere veramente. Anselmo gli rispose che l’isola bellissima non sarà mai ciò di cui non si può pensare il maggiore e il fondamento di tutto ciò che esiste.

 

QUESTIONE DELLA LIBERTA’

L’uomo è dotato del libero arbitrio, ossia la possibilità di scegliere tra il bene e il male. Il fatto che Dio sappia tutto ciò che accade (è onnisciente) contrasta il libero arbitrio.

 

Anselmo disse che la libertà non coincide con il libero arbitrio (scegliere tra male o bene) perché se coincidesse allora Dio non sarebbe libero in quanto essendo perfetto non può peccare =scegliere il male. La libertà di Dio infatti coincide con la sua necessità (nulla può opporsi).

 

La vera libertà consiste nel volere tutto ciò che Dio vuole – quando la nostra volontà si diparte da quella di Dio

                                                                                                                             si arriva a peccare (male = negatività);

                                                                                                                       - quando la nostra volontà segue quella di Dio si

                                                                                                                             produce il bene, che è positività.

 

 

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